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30

Gen

2011

Lezioni nittiane. Aperto il ciclo di conferenze a Melfi. Successo di pubblico
AVVIATO A MELFI CON SUCCESSO
IL CICLO DELLE “LEZIONI NITTIANE”
Luigi Mascilli Migliorini ha aperto con “L’Europa senza pace” di Francesco Saverio Nitti
 
  
Da sinistra Stefano Rolando, Luigi Mascilli Migliorini, Ernesto Navazio, Gianni Pittella.
 
Melfi 30 gennaio 2011
Doppio avvio del ciclo di “lezioni nittiane” a Melfi, presso il Centro culturale Nitti, che ha riunito al mattino 250 studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori provenienti da vari istituti della Basilicata e al pomeriggio un analogo pubblico adulto che ha riempito l’auditorium del centro culturale segnalando il vivo successo dell’iniziativa. Hanno introdotto la prima lezione conferenza, tenuta dal Prof. Luigi Mascilli Migliorini, ordinario di Storia Moderna all’Università L’Orientale di Napoli, dedicata alla “trilogia sull’Europa” (opere di Nitti dedicate alla pace in particolare dopo la prima guerra mondiale), il vice presidente dell’Associazione Nitti ing. Alfonso Ernesto Navazio (già sindaco di Melfi e consigliere regionale della Basilicata), il presidente della Fondazione Nitti prof. Stefano Rolando (sul ruolo dell’iniziativa culturale e civile contro il “taglio  della memoria” e per valorizzare le radici identitarie della cultura e della società), il vice presidente del Parlamento Europeo on. Gianni Pittella (sull’importanza dell’impegno delle fondazioni culturali per riportare il tema del Mezzogiorno al centro dell’agenda della politica interna e internazionale dell’Italia).
Le pagine nittiane, in gran parte tratte da “L’Europa senza pace” sono state lette dall’attore Gennaro Tritto, che aveva già interpretato Nitti in versioni teatrali sulla figura della statista lucano. Luigi Mascilli Migliorini ha illustrato il rigore intellettuale e interpretativo di Nitti attorno ai trattati di pace dopo la prima guerra mondiale nel timore che la parola “pace” fosse stata sostituita dalla parola “vendetta” mettendo in guardia l’Europa dai rischi a breve di quell’orientamento, così come purtroppo fu. E ha spiegato, invece, la sintonia tra Nitti e Keynes (autore poi del libro “Le conseguenze economiche della pace”) in una moderna cultura dell’equilibrio tra le ragioni del mercato e le ragioni delle regole dettate dalla politica. Con lo sguardo ad oggi, la conclusione della conferenza ha toccato le crisi della sponda sud del Mediterraneo (paesi arabi in rivolta e difficoltà dell’equilibrio tra Israele e Palestina) ricordando la visione di Nitti attorno al principio che “se le paci non sono di giustizia sono destinate ad essere paci di violenza”.
 Le lezioni nittiane proseguiranno con il seguente calendario:
·          26 FebbraioSaggi sulla Storia del Mezzogiorno, Emigrazione e lavoro” (1889-1909). Relatore prof. Marco Percoco, Università Bocconi di Milano.
·          12 MarzoLa Scienza delle Finanze”(1903-1936). Relatore dott. Giovanni Vetritto Presidenza del Consiglio dei Ministri, Università LUMSA di Roma
·          26 Marzo La Burocrazia di stato in Italia. Quali regioni danno un maggior numero di impiegati?” (La Riforma sociale n°5,1900). Relatore prof. Stefano Sepe, CNEL, Università LUISS di Roma
·          16 Aprile (per la comunità); 7 Maggio (per le scuole)Nord e Sud. Il bilancio dello Stato dal 1862 al 1896/97 (1899-1900). Relatore prof. Antonio Lerra, Università degli Studi della Basilicata
·          30 AprileEroi e Briganti” (1899). Relatore prof. Giampaolo D’Andrea, Università degli Studi della Basilicata.
·          21 MaggioLa Democrazia” (1933) . Relatore prof. Stefano Rolando, Università IULM di Milano.