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22

Mag

2010

Congresso dei comunicatori (università, istituzioni, professioni) in Brasile
Nota informativa
Congresso dei comunicatori brasiliani a Porto Alegre.
Accademici, professionali e istituzionali discutono del nuovo ruolo della comunicazione pubblica
Stefano Rolando (Iulm Milano, direttore di Rivista italiana di comunicazione pubblica) ha aperto alla Pontificia Università di Rio Grande do Sul  i lavori di Abrapcorp 4/2010, associazione di quattromila aderenti in tutto il Brasile, disegnando i profili della “comunicazione di pubblica utilità” e del dialogo tra pubblico e privato.
Jorge A. Menna Duarte ha svolto un bilancio dell’esperienza di comunicazione pubblica della presidenza Lula.
Il video integrale della conferenza al link
http://www.ustream.tv/recorded/7089740
 
   
Porto Alegre, 22 maggio 2010 – Tre giornate fitte sono trascorse alla Pontificia Università di Rio Grande do Sul, nel cuore della capitale dello stato più a sud del Brasile, Porto Alegre, in cui l’associazione scientifica e professionale dei comunicatori brasiliani ha orientato al tema delle nuove frontiere della comunicazione pubblica il confronto annuale che impegna i suoi oltre quattromila aderenti nel sistema universitario e tra i professionisti di impresa e operanti nelle istituzioni. Coordinati da Margarida Krohiig Kunsch (decana dell’Università di San Paolo nel campo della comunicazione e delle relazioni pubbliche e presidente dell’Associazione) i lavori hanno dimostrato una grande vitalità e modernità di approccio di un sistema associativo integrato in cui hanno un ruolo attivo anche gli studenti che sono stati parte della stessa organizzazione dei lavori. Molti i relatori sul tema scelto per la quarta edizione del congresso: la comunicazione pubblica tra interessi pubblici e privati. Tra di essi quelli provenienti dall’estero. Stefano Rolando (professore all’università IULM di Milano e direttore di Rivista italiana di comunicazione pubblica) ha tenuto la “relazione inaugurale”, Nicole de Almeda (Università della Sorbona, Parigi) è intervenuta su “Opinione pubblica e costruzione dell’immagine istituzionale” e Sandra Massoni (Università di Rosario, Argentina) ha trattato il tema della “Comunicazione strategica nel profilo pubblico”. Stefano Rolando è stato introdotto dalla nuova presidente di Abrapcorp, Ivone de Lourdes Oliveira (Università Pontificia di Minas Gerais), come “uno dei più significativi esponenti del dibattito sia teorico che professionale dell’evoluzione della comunicazione pubblica in Europa”, ricordando anche il suo impegno nella costruzione del sistema associativo del settore (anche nel quadro europeo). Nella relazione – centrata sul significato della “pubblica utilità” – ha trattato la complessità sia disciplinare che operativa della materia, “che lascia spesso operatori e formatori convinti della priorità del loro specifico segmento di approccio mentre il carattere strategico della materia risiede, per istituzioni piccole o grandi, in una trasversalità raramente compresa e rappresentata”. Segmenti, comunque, che riconducono a funzioni distinte: dall’approccio di servizio al front-line diretto e in rete, dall’accompagnamento all’accesso alle funzioni di attuazione di norme, dai nuovi approcci al branding pubblico alla gestione dei problemi di conoscenza nella democrazia partecipativa. Sono previsti nei prossimi giorni seminari di approfondimento sulla materia che il prof. Rolando terrà sia a Porto Alegre presso l’Università federale di Rio Grande do Sul che all’Università di San Paolo.
Tra i molteplici contributi al congresso si segnala quello di Jorge Antonio Menna Duarte (docente all’Università Cattolica di Brasilia che opera nel team di comunicazione pubblica del presidente della Repubblica Luiz Inacio Lula d Silva) che ha illustrato un bilancio organizzativo, politico e sociale dell’esperienza del Secom-PR, la struttura che a Planalto (sede della Presidenza) è guidata dal ministro della comunicazione sociale Franklin Martins (una ottantina di operatori articolati tra area stampa e area comunicazione con proiezione sia internazionale che territoriale). Bilancio interessante per il mandato del presidente che terminerà a ottobre e che, “dopo la Coppa del Mondo in Africa del Sud” (precisa Duarte), vedrà l’avvio da agosto della campagna elettorale che confronterà la candidata di Lula alla successione Dilma Rossef e l’esperto ex-ministro Josè Serra. “Brazil, pais de todos”, questo il campo di indagine di un’esperienza comunicativa certamente di successo interno che ha contribuito a un forte sviluppo tecnico e professionale del radicamento della comunicazione pubblica nelle istituzioni brasiliane.
Foto: l'apertura dei lavori del prof. Rolando; un momento della esposizione del prof. Duarte.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Febbraio 2011 13:28