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16

Feb

2010

Aperto il corso in IULM su Politiche Pubbliche per le Comunicazioni
Aperto il corso di Politiche pubbliche per le comunicazioni all’Università IULM.
Con le lezioni tenute dal prof. Stefano Rolando conferenze e testimonianze di politici, manager, studiosi e operatori istituzionali e professionali. L’attuale vice-ministro Paolo Romani ha tenuto la prolusione il 25 gennaio. L’ex-ministro del settore Paolo Gentiloni verrà il 19 aprile. Conferenza del presidente del Consiglio superiore delle Comunicazioni Enzo Cheli il 12 aprile.
 Milano, 15 febbraio 2010 - Si è aperto oggi – con un’aula gremita, partecipata sia dagli studenti del terzo anno del corso di laurea in Relazioni Pubbliche che dagli studenti del terzo anno del corso di laurea in Scienze della Comunicazione – il corso di Politiche pubbliche per le comunicazioni che il Consiglio di Facoltà dell’Università IULM ha affidato al prof. Stefano Rolando. Un corso innovativo, a metà strada tra l’approccio interdisciplinare (Economia, Scienze Politiche, Diritto ma anche Tecnologie della comunicazione, Relazioni Pubbliche e Relazioni istituzionali) e l’approccio professionalizzante, per la forte connessione con questioni di attualità riguardanti il negoziato tra regole e interessi nel complesso campo delle comunicazioni.
A inaugurare questo corso, che amplia l’offerta formativa IULM nel settore, vi è stato un evento il 25 gennaio che ha visto la presenza del Vice-Ministro delle Comunicazioni on. Paolo Romani, insieme alla Presidente dell’organismo di garanzia e controllo sulle comunicazioni in Regione Lombardia, l’on. Maria Luisa Sangiorgio e il rettore dell’ateneo il prof. Giovanni Puglisi.
Nell’occasione è stato presentato il manuale che accompagnerà il corso, a cura di Stefano Rolando, Politiche pubbliche per le comunicazioni edito da Etas, con prefazione scientifica del prof. Enzo Cheli, presidente del Consiglio superiore delle Comunicazioni e già presidente dell’Autorità Garante nel settore nonché già Vicepresidente della Corte Costituzionale. “Da un lato si tratta di un vero e proprio corso universitario che cercherà di analizzare processi che appaiono nella lettura dei giornali spesso campi di battaglia – ha detto oggi il prof. Rolando agli studenti – ma dall’altra parte, grazie al sostegno che è venuto dai presidenti dei corsi di laurea, si realizzerà anche una sorta di master compatto, perché molte personalità e molti qualificatissimi operatori hanno accettato di venire a portare la loro testimonianza, che amplierà molto ciò che lezioni e libro di testo propongono”.
Il corso tratta la materia del negoziato per fare e cambiare le regole del sistema informazione e comunicazione – ha detto ancora il prof. Rolando – che è materia importante per le libertà del mercato e per il diritto all’impresa e alla concorrenza, ma ugualmente importante per i diritti dei cittadini rispetto a un bene prezioso come è quello della libertà di informazione, ricordando che Freedom House (istituzione americana fondata da Eleonora Roosevelt) classifica l’Italia come paese a limitata libertà nel settore”.
Sarà lo stesso prof. Enzo Cheli a tenere il 12 aprile la sua conferenza, come anche il precedente ministro delle Comunicazioni, l’on. Paolo Gentiloni – per par condicio – sarà ospite dell’Università IULM per una conferenza il 19 aprile. Un importante seminario di tre giorni sul tema “Media e poteri” concluderà il corso e sarà tenuto dal prof. Peppino Ortoleva uno dei maggiori storici dei media, ordinario all’Università di Torino e autore del recente saggio Il secolo dei media. Il sen. Fiorello Cortiana terrà una conferenza sul rapporto tra regole e reti il 9 marzo, il direttore generale dell’UPA (Utenti della Pubblicità) Giovanna Maggioni parlerà del suo settore il 28 aprile. E ancora molti qualificati studiosi, manager e operatori istituzionali e professionali porteranno il loro contributo. Tra di essi Anna Alessi (Ministero delle Comunicazioni), Alfonso Contaldo (Autorità Garante), Alberto Rossi (Presidenza del Consiglio dei Ministri), Raffaella De Marte (Parlamento europeo), Luigi Gambardella (Telecom), Gianluca De Matteis (Rai), Marco Mele (Il Sole-24 ore), Robert Castrucci (Isimm), Dario Faggioni (già Italtel), Francesca Romana Rossi e Stefano Florio. E ancora docenti dell’IULM per ampliare lo spettro disciplinare. Tra di essi Luca Barbarito, Mauro Ferraresi, Ariela Mortara