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Ott

2009

George Washington University. Conferenza su Crisis management e comunicazione politica 23-24 ott
A margine della conferenza si è delineata una collaborazione di prospettiva tra le due università,
 con il sostegno della Ambasciata d’Italia a Washington.
Stefano Rolando (Università IULM, Milano) ha aperto  i lavori analizzando il profilo comunicativo della governance nella vicenda del terremoto in Abruzzo.
Introduzione di Roberto Izurieta. Relazioni di Valerie Biden Owens e di John Mc Connell.
 
Conferenza panamericana alla George Washington University
su “Crisis management e comunicazione politica”
 
 
Washington, 25 ottobre 2009 – Si è svolta il 23 e 24 ottobre alla George Washington University, nella capitale degli Stati Uniti, la conferenza promossa dalla Graduate School of Political Management dello stesso ateneo su “Crisis management e comunicazione politica”, con oltre duecento partecipanti provenienti dagli USA e da molti paesi latino-americani. La conferenza è stata introdotta dal prof. Roberto Izurieta, coordinatore del desk latino-americano della facoltà; ed è stata aperta dalla relazione di Stefano Rolando, professore di ruolo di Comunicazione pubblica all’Università IULM di Milano e segretario generale della Fondazione di ricerca della stessa università, che ha trattato l’analisi dei processi comunicativi nei sei mesi di governance delle vicende del terremoto a L’Aquila.

La seconda relazione della sessione di apertura è stata tenuta da Valerie Biden Owens, sorella del vice-presidente degli Stati Uniti, che è stata a capo della campagna elettorale di Joe Biden per le presidenziali e che ha analizzato l’approccio alla comunicazione politica nelle recenti campagne sui temi di governo (soprattutto in materia sociale) del paese. La terza relazione è stata tenuta da John McConnell, collaboratore dell’ex-presidente George W. Bush, giurista e tra i principali speech-writer alla Casa Bianca, anche attorno a contesti di crisi come fu la vicenda dell’11 settembre del 2001. La quarta relazione di base è stata tenuta da Tom Mattia e Roger Conner, dedicata alla comunicazione di crisi in ambito privato e di impresa. Infine la relazione introduttiva ai casi di crisis management nel continente latino-americano è stata tenuta dal prof. Michael Edwards.
A margine della conferenza sono state anche esaminate le opportunità di cooperazione tra la Scuola di Management Politico della GWU e l’Università IULM di Milano (di cui il prof. Rolando è anche pro-rettore per le relazioni istituzionali) in una istruttoria che sarà portata all’attenzione dei vertici dei due atenei, anche in vista della restituzione di visita che il decano della facoltà americana, il prof. Christopher Arterton, farà a Milano ai primi di novembre. Un quadro di opportunità che riguarda la prospettiva dei rispettivi master universitari in comunicazione pubblica e politica, (il Master MASPI della IULM è alla ottava edizione), la collaborazione tra riviste scientifiche e l’avvio di un lavoro comune sulla reciprocità di immagine tra i due paesi e sull’analisi della comunicazione nei processi bilaterali.
A questa prospettiva di collaborazione si è riferito, con un vivo apprezzamento, l’ambasciatore d’Italia a Washington Giulio Terzi di Santagata, insediato nel nuovo incarico ai primi di ottobre, che ha ricevuto prima della conferenza  il prof. Rolando per assicurare il sostegno della Rappresentanza italiana allo sviluppo di questa cooperazione universitaria inquadrata in temi di specifica strategicità nel rapporto bilaterale.
Il prof. Rolando – che è anche membro del Consiglio scientifico di Unesco-Bresce e del Consiglio Superiore delle Comunicazioni in Italia – ha incontrato nel corso della giornata i partecipanti alla conferenza della GWU portatori di casi omologhi a quello presentato sul terremoto in Abruzzo (in particolare in Colombia, Ecuador, Guatemala, Messico e Honduras) – per approfondimenti sull’approccio della governance comunicativa nei casi discussi. E’ stata sottolineata – a proposito della situazione a L’Aquila – la distinzione tra il terreno comunicativo del breve periodo (i primi sei mesi, dai soccorsi immediati alla consegna delle prime case alle famiglie evacuate) e quello del medio-lungo termine che si apre attorno ai problemi del rilancio economico e a progetti che dovrebbero consentire il recupero di una normalità sociale, produttiva, culturale e politica.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 22:27