Home News Conferenza stampa a Montecitorio per "Mondoperaio" nuova serie

26

Mar

2009

Conferenza stampa a Montecitorio per "Mondoperaio" nuova serie
Esce la nuova serie di Mondoperaio.
Oggi come sempre la politica italiana ha bisogno di innovazione
La rivista fondata da Nenni nel 1948 torna con periodicità mensile diretta da Luigi Covatta
 
(Roma 26 marzo 2009) – Presentato oggi nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati da Luigi Covatta (direttore responsabile) e Roberto Biscardini (direttore editoriale),  esce il primo numero della nuova serie di Mondoperaio, la rivista fondata da Pietro Nenni che in più di una circostanza ha svolto un ruolo di primo piano nell’innovazione della cultura politica italiana. Fu così a cavallo fra gli anni ’50 e ’60, quando ospitò i testi fondamentali del “revisionismo socialista” (di “destra”, con Nenni, Lombardi, Giolitti, Guiducci, ma anche di “sinistra”, con Foa, Panzieri, Fortini). E fu così begli anni ’70 e ’80, quando promosse e accompagnò il “nuovo corso socialista” con Bobbio, Salvadori, Amato, Cafagna, Ruffolo, Forte, Giugni, Coen, Pellicani.


La nuova serie è diretta da Luigi Covatta, che nell’editoriale afferma che la pubblicazione “ha senso non per soddisfare esigenze identitarie di una singola formazione politica, ma perché di nuovo la cultura politica italiana ha bisogno di innovazione”. Infatti “la geometrica potenza del bipolarismo fondato sull’ingegneria elettorale non riesce a garantire neanche la democrazia dell’alternanza, unico frutto di quindici anni di cambiamenti senza riforme ed ora a rischio, secondo molti ossrervatori, per la crisi di un solo partito”.
Del comitato di redazione della rivista, che avrà cadenza mensile, fanno parte: Gennaro Acquaviva, Antonio Badini, Giovanni Bechelloni, Luciano Benadusi, Alberto Benzoni, Paolo Borioni, Daniela Brancati, Luciano Cafagna, Luca Cefisi, Simona Colarizi, Carlo Correr, Biagio de Giovanni, Marcello Fedele, Maurizio Fiasco, Federico Fornaro, Gustavo Ghidini,Antonio Ghirelli, Massimo Lo Cicero, Pio Marconi, Guido Martinotti, Walter Pedullà, Bruno Pellegrino, Cesare Pinelli, Carmine Pinto, Gianfranco Polillo, Mario Raffaelli, Mario Ricciardi, Stefano Rolando, Andrea Romano, Carlo Sorrentino, Giuseppe Tamburano, Sisinio Zito.Nel “taccuino politico” del primo numero Luciano Cafagna e Alberto Benzoni commentano la crisi del PD; Paolo Pombeni e Cesare Pinelli mettono in guardia contro la neopartitocrazia; Mario Ricciardi e Ferruccio Saro affrontano il caso Englaro; Riccardo Nencini e Luca Cefisi illustrano la posizione del Partito socialista e del PSE in vista delle prossime elezioni europee; Pio Marconi mette a confonto il nostro ordinamento giudiziario con quello degli altri paesi europei; Antonio Badini e Margherita Boniver si occupano rispettivamente di Medio Oriente e di Afghanistan. Nel “taccuino economico-sociale” Giuliano Cazzola commenta l’arroccamento della CGIL; Massimo Lo Cicero analizza i nodi della stretta creditizia; Gustavo Ghidini si occupa del potere d’acquisto degli italiani, Maurizio Fiasco delle “ronde”, Stefano Rolando dell’immigrazione, Bruno Pellegrino della RAI, Luciano Benadusi della scuola.La rivista ospita tre saggi, su cui nei numeri successivi si svilupperanno altrettanti dibattiti: Gianni De Michelis (Crisi finanziaria e occasione socialista) indica gli spazi di iniziativa che in Europa e nel mondo la crisi mondiale apre alle forze che si ispirano al socialismo liberale; Marcello Fedele (Il capo e la coda del federalismo) critica la superficialità con cui il tema viene trattato oggi in Italia e mette in luce i nodi istituzionali irrisolti; Tiziano Treu (Il Welfare al tempo della crisi) propone i criteri per una profonda riforma delle politiche del lavoro, degli ammortizzatori sociali e del sistema pensionistico.La rubrica Heri dicebamus, che in ogni numero proporrà ad un interlocutore estraneo alla tradizione socialista di rileggerne un documento particolarmente significativo, viene inaugurata da Arturo Parisi, che commenta il saggio con cui Giuliano Amato, su Mondoperaio del luglio 1977, aprì il dibattito sulla riforma delle istituzioni. Un’altra rubrica (Cultura politica) ospiterà documenti delle istituzioni culturali socialiste italiane ed europee. In questo numero viene pubblicata la relazione con cui Giuliano Vassalli ha introdotto il seminario sulla riforma dell’ordinamento giudiziario organizzato da Mondoperaio e da Liberal nello scorso mese di settembre. Due rubriche sono dedicate rispettivamente alla “questione settentrionale” e alla “questione meridionale”, e nel primo numero intervengono Carlo Tognoli e Sisinio Zito. Inoltre Massimo Bordin tiene la rubrica sulla stampa, Daniela Brancati quella sulla televisione e Dario Alberto Caprio quella su internet. Nella sezione dedicata ai libri, oltre a recensioni di Alberto Benzoni, Paolo Franchi, Carmine Pinto e Walter Pedullà, la rivista ospita la prefazione di Piero Craveri al volume sul caso Moro della collana Gli anni di Craxi pubblicata da Marsilio e l’anticipazione di un colloquio con Francesco Cossiga tratto dal volume Una voce poco fa  di Stefano Rolando in pubblicazione presso Marsilio.
E’ stato Biscardini ad introdurre la conferenza stampa spiegando che in assenza di “luoghi” dove discutere di politica il Partito Socialista ha “ritenuto utile mettere a disposizione di tutti uno strumento, un mezzo e un luogo dove riprendere il cammino”. Il concetto della ripresa di un percorso interrotto è stato anche il motivo conduttore dell’intervento del nuovo direttore del periodico. “In un periodo di bipolarismo traballante e in assenza totale di produzione di cultura politica - ha detto Covatta - diventa obbligatorio riaprire un dibattito politico pubblico attraverso saggi e commenti sui principali temi del momento, perché il fatto che la grande crisi globale porta direttamente alla politica non viene percepito né da una parte né dall’altra. E davanti a due paradossi emersi legiferando sui temi della sicurezza e della bioetica non si può più tacere: nella sicurezza si è affrontato con taglio privato ciò che deve essere pubblico; e nella bioetica si è affrontato in modo pubblico ciò che dovrebbe restare privato. Troppa confusione sotto il cielo”.
A Montecitorio oggi tra i presenti al varo della nuova serie Luciano Cafagna, Giorgio Ruffolo, Gianni De Michelis,Gennaro Acquaviva, Emanuele Macaluso, Rino Formica, Luciano Benadusi, Franco Colucci, Giuliano Cazzola, Stefano Rolando, Mario Ricciardi, Alberto Benzoni.
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Giugno 2009 13:10